Si chiamava Tom-Tom. Intendiamoci, esiste ancora, ma all’inizio dell’era dei navigatori era un mito. Era un po’ come l’autoradio dei primordi. Lo mettevi e poi lo staccavi e te lo portavi a casa. Schermo piccolo, ma ti faceva sentire grande nelle navigazioni senza l’uso delle mappe cartacee (che io rimpiango). Ascolta: Tasse, il nuovo (possibile) scaglione Irpef fino a 60mila euro: facciamo i conti. Olio e vino, come cambiano i prezzi Ora ogni smartphone e tablet ha il suo modulo Gps, ma anche ogni…
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